Esami presso privati: il MIT ammorbidisce le regole per le sedute con allerta gialla

Con la nuova circolare n.7582 del 13 marzo 2026, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti introduce un aggiornamento rilevante alla disciplina sullo svolgimento delle sedute d'esame in conto privato, in presenza di uno stato di emergenza dovuto alle previsioni meteo.
L’obiettivo è rendere più flessibile la gestione di tali situazioni, soprattutto per evitare interruzioni e ritardi nelle attività di esame e prova.
Il provvedimento aggiorna la precedente nota n. 4909 del 19 febbraio 2026, che prevedeva la sospensione automatica delle sedute in caso di dichiarazione di stato di emergenza con livello di allerta giallo, arancione o superiore.
Ora, invece, la nuova circolare distingue in modo più articolato le diverse situazioni.
Cosa cambia concretamente
Allerta gialla: non vige più un divieto automatico e la decisione spetta al dirigente territoriale
La decisione sullo svolgimento della seduta passa al dirigente della struttura competente, che valuta caso per caso la situazione territoriale, le condizioni meteorologiche e le eventuali criticità.
Particolare attenzione è raccomandata per le prove pratiche di categoria A, per le quali vento, pioggia o fondo sdrucciolevole possono compromettere la sicurezza delle manovre.
Allerta arancione o superiore: resta il divieto di effettuare la seduta, in continuità con la precedente circolare.
Si applicano inoltre le stesse regole economiche già fissate a febbraio: in caso di emergenza meteo, nessun compenso per il funzionario MIT e nessun importo dovuto dal privato richiedente, trattandosi di causa di forza maggiore.
L’intervento del MIT risponde all’esigenza di conciliare sicurezza e continuità operativa. Nelle settimane successive alle prime sospensioni automatiche, molte sedi avevano segnalato difficoltà organizzative e ritardi accumulati nei calendari d’esame. La discrezionalità restituita ai dirigenti territoriali permette ora una gestione più elastica e aderente alle reali condizioni locali, valorizzando la responsabilità amministrativa e la conoscenza diretta del territorio.
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